Comune di Giuliana (PA)

Storia del comune



IL  territorio di Giuliana era già abitato nella tarda età romana imperiale.Infatti, a pochi chilometri ad ovest del paese, sono stati rinvenuti alcune necropoli paleocristiane in cui sono stati trovati reperti in argilla, per esempio lucerne a forma di navicella.
Si ritiene che in tale periodo Giuliana facesse parte di  una massa agricola di pertinenza della gens julia, da cui ne deriva il nome.
Fino al periodo arabo Giuliana era ancora un piccolo casale o un piccolo agglomerato di case rurali, con la denominazione di casale se ne riscontra il nome in un documento in età normanna.
Si tratta di un regio diploma datato 1185 con il quale Guglielmo II detto il Buono cede al vescovo della chiesa di  Monreale il casale di Juliana e altri limitrofi con tutti i diritti feudali.
Nella età svevo-aragonese Giuliana passò al demanio regio e per giurisdizione religiosa alla diocesi di Agrigento.Fu in tale periodo che venne costruito il castello e il paese venne cinto da una cortina muraria, ad opera, secondo alcuni, di Federico II di Svevia (per altri da Federico II d’Aragona detto anche III).
Nel 1356 Federico III d’Aragona cedette il territorio di Giuliana con tutti i diritti feudali  a Gugliemo  Peralta, ma per infedeltà del figlio, Nicolò Peralta, Giuliana fu rivendicata al demanio, per intercessione di Eleonora D’Aragona passò agli eredi dei Peralta. Quest’ultima visse molti anni a Giuliana dove per altro vi morì nel 1405.
Dai Peralta la signoria di Giuliana passò ai De Luna e nel 1453 ai Cardona; nel 1543 Alfonso II  Cardona  fu nominato conte ad opera di Carlo V e quindi primo marchese di Giuliana; da qui il passaggio, per la cittadina, da contea a marchesato.
Nel dominio del marchesato si susseguirono ai Cardona i Giorni ed infine i Colonna che furono gli ultimi signori di Giuliana fino alla abolizione del feudalesimo in Sicilia.
Durante il dominio feudale Giuliana non subì nessun espansione urbanistica, infatti il paese rimase circoscritto entro le mura trecentesche, all’interno si ebbero costruzioni di numerose chiese e monasteri ad opera dei vari ordini religiosi (Carmelitani,Olivetani,Benedettine) soprattutto tra il Cinquecento e il Settecento.
Se ne ricorda alcune : la chiesa del Carmine,del Rosario, del Collegio di Maria, della SS. Trinità, SS. Crocifisso,in proposito vedi nella sezione monumenti di questo sito, quasi tutte aperti al culto ancora oggi.
Da segnalare il castello di Federico II,recentemente restaurato e restituito alla fruizione del pubblico. Giuliana ebbe un importante valore strategico militare,per il suo castello che domina tutta la valle del Sosio fino al mare.Esso è costituito da due diversi corpi di fabbrica: quello superiore aragonese e quello inferiore realizzato nel secolo XVII dai monaci olivetani,(ordine dei benedettini sorti nel 1491 ,olivetani dal monte Oliveto presso Siena),di santa Maria del Bosco.Abbazia che sorge a Km. 11 da Giuliana sul fianco nord-orientale del monte Genualdo.Di origine medioevale che consiste di due chiostri e di una vasta chiesa a navata unica in stile Vanvitelliano.
Oggi il restauro del castello, il centro storico conservato in discrete condizioni, il parco sub-urbano di Sant’Anna,vedi parco, le varie chiese quasi sempre aperte al culto,le festività religiose ancora vive e il senso dell' ospitalità della comunità di Giuliana, permettono al turista di intraprendere un viaggio all’interno di un contesto artistico e culturale davvero interessante.