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Festività
La Madonna dell’ Udienza si venera presso la Chiesa del Carmine di Giuliana, rifacimento settecentesco dell’antica Chiesa della S.S. Nunziata.Il suo culto fu introdotto in Sicilia dai Carmelitani che alla fine del XIII sec. risiedevano in Giuliana in un convento dedicato a S. Antonio Abate.Nel 1578 il carmelitano p. Eligio Fiorentino ricevette in donazione la Chiesa della S.S. Nunziata per costruirvi accanto un convento. I Carmelitani passarono così nel 1594 dalla Chiesa di S. Antonio abate, della quale si è perduta ogni traccia, a quella della SS. Nunziata, per volontà del marsalese Frate Antonino De Vermi. Il titolo “Madonna dell’ Udienza” deriverebbe da un’antica tradizione carmelitana secondo la quale Maria ogni anno dopo la Pasqua si recava sul Monte Carmelo per ascoltare le suppliche dei fedeli, concedendo “Udienza”, e ascoltando i bisogni di chi la invoca.
La venerazione alla Madonna dell’Udienza, prese grande vigore nel 1837, anno i cui il paese di Giuliana veniva colpito dal colera. Alla Vergine Santissima dell’Udienza fu attribuita la fine del terribile morbo che decimò la popolazione.Biblicamente le malattie pestilenziali sono dei flagelli scagliati direttamente dalla mano di Dio per punire le colpe di un intero popolo. Un manoscritto dell’Ottocento, conservato presso la biblioteca comunale di Palermo, narra che, tra le angosce della malattia, il cappellano della Chiesa del Carmine pensò di accendere una lampada ad olio alla Madonna dell’Udienza e si accorse che la statua trasudava dal viso, collo e petto. La statua fu ben asciugata ma la sudorazione si replicò sino alla quinta e sesta volta pubblicamente, cessò così il colera e le famiglie portarono doni in oro e argento e si stabilì una solennità nel giorno 2 Luglio, data in cui la Chiesa ricordava la festa della Visitazione della Santa Vergine.
Essendo il 2 Luglio periodo della mietitura, la festa venne in seguito spostata al 3 Settembre, data in cui ancora oggi si celebra.La tradizione ci tramanda vari segni straordinari dati dalla Madonna dell’Udienza dopo il miracolo del colera. Si dice che una mattina del 1890 i suoi occhi piansero e le labbra si schiusero pronunciando le seguenti parole dirette al giulianese p. Vincenzo Iannazzo morto in fama di santità: “Il Maestro è là e ti chiama” , così la Vergine invitava il giovane al sacerdozio.La festa della Madonna dell’Udienza oggi è curata dalla Congregazione di Maria SS. degli Agonizzanti. Laute sono le offerte in denaro, spettacolare è la processione per le dimensioni e la pesantezza della vara che attraversa le strade strette e tortuose del paese.Precede la festa un solenne novenario durante il quale si recitano le sette allegrezze di Maria e si canta il rosario in dialetto siciliano. Quella del 3 settembre è considerata la festa patronale di Giuliana. In realtà essa sostituisce quella di S. Giuliana che, ufficialmente, è ancora la patrona del paese.Il simulacro alabastrino presenta caratteri vicini alla produzione del Laurana e raffigura la Vergine che con la mano sinistra sorregge il Bambino e con la destra una melagrana, simbolo dell’unità della Chiesa. La base con testine di cherubini alati reca le lettere AGP, iniziali del committente o dell’autore. Il percolo della Madonna dell’Udienza è una grandiosa macchina lignea degli inizi dell’ottocento.